
La disposizione degli invitati ai tavoli puo’ essere una vera sfida. Richiede di conoscere bene i presenti, e dunque le loro storie, le ostilità, amicizie. Ecco perché molte coppie lasciano libero arbitrio agli invitati nel prendere posto. Ma se desiderate essere voi a disporre gli invitati, è meglio raggruparli per generazione, pur sapendo che a certe persone anziane non piace essere catalogate come tali e che gli adolescenti non amano ritrovarsi con i bambini. In generale, mettete insieme i membri della famiglia, i vostri colleghi, gli amici. Per aiutarvi, chiedete ai vostri genitori se vi sono ‘ostilità’ nella famiglia che potrebbero nuocere all’atmosfera della serata.
Le disposizioni
Generalmente, esistono 2 tipi di configurazione per la disposizione :
● La tavola unica : si uniscono diverse tavole per formare una T, una U o ancora una O (tavola regale). Questa configurazione ha il vantaggio di permettere agli sposi di essere più vicini ai loro invitati.


● Le tavole separate : gli sposi sono alla "tavola d’onore" e sono di fronte agli invitati che sono raggruppati in tavole da 8 o 12 persone. Questa disposizione permette una gestione efficace dello spazio ma puo’ dare l’impressione che gli sposi siano un po’ isolati.



Nela tavola d’onore, al centro, oltre agli sposi si trovano tradizionalmente anche i genitori, i nonni ed i testimoni.
A seconda del tema del matrimonio potete dare un nome alle tavole. Per esempio, «titoli di film» se il tema è il cinema, «nomi di fiori» se il tema è la campagna o «nomi di paesi» se il tema è il mondo.
Non dimenticate che i segnaposti dovranno associarsi con la decorazione.
Infine, la disposizione dovrà essere affissa all’entrata con i nomi degli invitati per ogni tavola. Presentatela come volete, riprendendo il tema generale e anche associando ad ogni nome le foto dell'invitato.
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