Una delle 10 regole dettate dall’esperta di galateo Giorgia Fantin per essere un invitata perfetta è “vestire in tono adeguato al tipo di matrimonio”. Il cappello da cerimonia è un accessorio tornato alla ribalta nell’ultimo periodo che, se scelto con gusto, a seconda della cerimonia e dell’abito, eludendo gli eccessi, completa artisticamente con un tocco di eleganza e originalità.
A riguardo gli inglesi sono maestri di stile e, talvolta, di bizzarrìa: basti pensare al matrimonio di William e Kate, sfilata di sofisticati e raffinati cappelli da cerimonia, a volte un po’ troppo estrosi e inaspettati; oppure all’annuale Royal Ascot, mondana corsa di cavalli e occasione di competizione per le nobildonne inglesi, tra chi sfoggia il copricapo più creativo.



Classici e composti o ironici e stravaganti, i cappelli sono opere di artigianalità sartoriale e design: combinazioni di colori, a tesa larga con fiocco, freschi ed estivi, bucolici e floreali, minimal sofisticati e dinamici, decorati da piume e pizzi retrò, più o meno audaci, con o senza veletta, vere e proprie opere di arte contemporanea.
Per scegliere il copricapo da cerimonia più idoneo occorre considerare i lineamenti del viso, le proporzioni di testa e collo, l’acconciatura, l’abito, la stagione e l’ora del matrimonio. E’ necessario inoltre ricordare che il cappello deve rimanere sul capo dell’invitata per tutta la durata delle nozze: forcine o cerchietti adatti avranno il compito di mantenerlo in perfetto equilibrio sulla testa. Se portato con naturalezza e disinvoltura, un copricapo scelto con accuratezza valorizza il viso e l’acconciatura, donando classe e luminosità.
Cappelli da cerimonia stravaganti e classici






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