Affidarsi esclusivamente a chi ne sa più di noi sarebbe eccezionale, ma sapersi muovere e scegliere tra la Crepe per gli abiti fasciati, il Tulle degli abiti vaporosi, l’Organza per uno stile romantico, il Taffetas piuttosto che il Piquè per le più giovani o ancora Pizzo, Satin, Cady rende sicuramente la scelta del vestito da sposa più consapevole ed intima...
Come scegliere il tessuto del vestito da sposa: le domande da porsi
01 Valutate bene la stagione
Prima regola: sembra scontato ma il tessuto dell'abito da sposa deve andare di pari passo con la stagione. Inverno sinonimo di microfibra-flanella-cachemer, estate di seta e cotone. Sarebbe poco saggio optare per un vestito leggero se convolerete a nozze nelle stagioni più fredde, e sarebbe ideare pensare a degli accessori, come magari uno scialle, una stola di cachemere o altra lana fine, per coprire braccia e busto, più eleganti e fashion della pelliccia.
02 Che tipo di fisico avete?
C’è davvero da sbizzarrirsi tenendo sempre in considerazione che non sempre il modello che avevamo disegnato nella nostra mente una volta indossato esprime il risultato che credevamo. Tenere in considerazione i propri pregi e difetti anche nella scelta del tessuto, vero protagonista dell’abito da sposa, aiuta nell’ottenere un risultato più che soddisfacente.
Forme morbide che devono distrarre l’attenzione dalle curve generose sceglieranno abiti in tessuti più duri e pesanti. Al contrario tessuti più leggeri esalteranno forme più esili. Il vestito va portato con disinvoltura, non deve creare fastidio e incertezza.

03 Che tipo di modello di vestito da sposa desiderate?
Le linee fluide trovano infatti massima esaltazione nello chiffon, nel cady di seta (crespo con sottile lavorazione in seta o lana), nella georgette (tessuto di seta morbido e leggero) e nel satin (lucido in seta o cotone, morbido e corposo allo stesso tempo).
Abiti dal taglio sostenuto trovano la loro massima rappresentazione in mikado (raso Giapponese corposo e consistente), duchesse (tessuto lucente in cotone, seta o raso liscio e pesante), taffetà (liscio e sostenuto)
Il tulle (velo con piccoli fiori esagonali a rete prevalentemente in seta), il plumetis (tessuto in cotone, voile o mussola con piccole capocchie di spillo ricamate a rilievo), l’organza (seta leggera leggermente madreperlato) e il voile (tessuto in seta, lana e cotone, leggero e impalpabile) donano una sensazione di leggerezza.
04 A che ora e dove vi sposerete?
Per essere ancor più pignole, oltre alla stagione e alla propria forma, bisognerebbe tener in considerazione il luogo del ricevimento e l’orario. Ecco allora che di mattina in Chiesa è consigliabile il raso o la seta consistente, mentre di pomeriggio meglio un raso leggero o georgette. Preferibile indirizzarsi sullo shantung, cady in seta e matelassè per cerimonie in comune.
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